• Marzia

Acque Strette - Julien Gracq


Acque Strette è un dipinto di straordinaria bellezza.

Julien Gracq descrive una gita sull’Evre e porta il lettore sulle “acque strette” di questo piccolo affluente della Loira. 

Le descrizioni dei paesaggi incantano e conducono a tappe geografiche che richiamano alla memoria dell’autore riferimenti letterari. 

Il testo è un elogio alla parola

Le parole sono infatti di una bellezza assoluta, poetiche, evocative, eleganti, musicali. Potenti.  

La sensazione è quella di sedere accanto all’autore sulla barca e, scivolando in un silenzio carico di significato, percorrere un viaggio metaforico tra le meraviglie paesaggistiche che diventano meraviglie letterarie. Il viaggio è anche e soprattutto una passeggiata nell’anima dell’Autore e nei suoi ricordi, è l’occasione per far riaffiorare odori, suoni, immagini accantonate che i luoghi rievocano con immediatezza e precisione. “E subito mi par di entrare nel cuore di un libro come si entrerebbe per magia nel cuore di un diamante: tutte le sfaccettature ne fanno convergere qui la luce...” Gracq non si ferma all’apparenza, va oltre la linearità dell’oggetto ed offre interpretazioni diverse del viaggio che è una poetica gita, un interessante excursus letterario e profonda riscoperta dell’Io psicologico. La lettura di Acque Strette è un’esperienza quasi meditativa, è l’opportunità per prendersi una pausa dalla frenetica routine quotidiana e ricaricare tutti i sensi di bellezza.

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