• Marzia

Donna delle pulizie - Stephanie Land

Aggiornato il: 29 dic 2019


Mia figlia ha imparato a camminare in un rifugio per senzatetto.” Così inizia questo memoir su cosa significhi essere poveri oggi in America. “Dieci anni fa scappai da una relazione abusiva e mi trasferii con Mia, all’epoca una bimba di nove mesi, in un rifugio per senzatetto. Avevo 200 dollari in tasca e circa la stessa cifra in buoni spesa, e una famiglia che non poteva aiutarmi. Non solo, ero nel mezzo di una causa feroce per la custodia di mia figlia. Alla fine trovai lavoro come donna delle pulizie. Ho lavorato da malata e ho portato mia figlia ammalata all’asilo, anche quando avrei dovuto tenerla a casa. Non c’era malattia retribuita, non c’erano vacanze pagate, nessuna prospettiva di aumenti, e tuttavia ogni giorno imploravo che mi facessero lavorare. L’efficienza dell’automobile era vitale, anche una gomma bucata poteva distruggerci, e rimandarci barcollando di nuovo ai rifugio per senzatetto. Vivevamo, sopravvivevamo, in questo precario stato di non equilibrio. Questa è stata la mia esistenza nascosta mentre pulivo quella degli altri perché la loro apparisse perfetta.” Entrare nell’universo di Stephanie Land significa affacciarsi al mondo precario del lavoro sottopagato e dei sussidi statali nella realtà americana, significa ripercorrere le tappe di una vita vissuta sul limite di un baratro, in bilico tra la sopravvivenza e la rovina. L’Autrice racconta della sua inaspettata gravidanza all'età di ventotto anni, evento che contribuisce alla brusca interruzione di una relazione sentimentale turbolenta e al sogno di proseguire gli studi universitari. Improvvisamente Stephanie si ritrova sola, senza soldi, senza casa, senza supporto da parte dei famigliari, con un ex compagno verbalmente violento e sminuente e con la responsabilità di crescere una figlia. È stata ospite in un rifugio per senzatetto e in un alloggio per persone indigenti ed ex detenuti. Si è barcamenata tra assistenti sociali e guerre legali per ottenere l’affidamento della figlia. Ha trovato un impiego come domestica accettando il salario minimo, senza copertura assicurativa né assistenza sanitaria. Un qualunque imprevisto, un guasto dell’auto, una grave influenza o una multa potrebbe far crollare un delicatissimo equilibrio finanziario e rispedirla nuovamente in un rifugio per senzatetto. Questa è la minaccia che incombe sulla sua vita ed è il motivo per il quale lavora senza risparmiarsi barcamenandosi tra sette diversi sussidi statali per tirare la fine del mese. L’Autrice denuncia lo stigma sociale e la diffidenza riservata dalla società americana alle persone più indigenti, lo fa senza retorica, semplicemente ripercorrendo gli eventi in una narrazione emozionante e commovente. È facile entrare in empatia con Stephanie, con la sua determinazione e i suoi desideri, è facile avvicinarsi a lei con uno sguardo carico di ammirazione. La sua storia ha un sapore autentico che coinvolge il lettore e lo guida in una realtà ai più sconosciuta, una realtà dura fatta di sofferenza e fatica ma anche di volontà di riscatto a qualunque costo. Titolo: Donna delle pulizie

Autore: Stephanie Land

Traduttore: Chiara Libero

Editore: Astoria editore

Pagine: 336

Prezzo: 18,00 Euro

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