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  • Marzia

Memorie di un giovane medico - Michael Bulgakov




Con i racconti che compongono il romanzo involontario intitolato Memorie di un giovane medico, che è fatto da otto racconti maturati nell’“indimenticabile 1917” e pubblicati tra il 1925 e il 1926, comincia, in un certo senso, la carriera letteraria di Michail Bulgakov. ​Bulgakov, qualche anno dopo, nel 1930, scriverà a Iosif Stalin: “Passando in rassegna i miei ritagli di giornale, ho constatato di aver ricevuto dalla stampa sovietica, nei dieci anni della mia attività letteraria, 301 recensioni, di cui 3 favorevoli e 298 ostili e ingiuriose”.


Nonostante fosse in wish list da un po’ di tempo ho acquistato questo libro durante le mie vacanze sicule a Palermo, in una deliziosa libreria indipendente (Modusvivendi) su consiglio del simpaticissimo libraio.

In procinto di rientrare al lavoro dopo solo dieci giorni di ferie, questa era proprio una lettura motivazionale di cui decisamente avevo bisogno e ancora una volta mi viene da pensare che i libri, un po’ come i maestri spirituali, arrivino al momento giusto, quando ci servono.


Michael Bulgakov ha scritto una serie di racconti che nel loro insieme costituiscono una sorta di memoriale di un giovane medico che nel 1917, subito dopo aver conseguito la Laurea in Medicina, viene inviato in angolo remoto e gelido della Russia nord Occidentale e, per la prima volta, senza aver svolto alcun tirocinio pratico e senza l’ausilio di nessun aiuto, si ritrova ad indossare camice e conseguente ruolo sociale in un contesto critico e particolarmente ostico.


Oltre alla prosa, semplice, scorrevole ed esaustiva resa magnificamente nella traduzione di Paolo Nori, trovo che la potenza del romanzo stia nell’autenticità e nell’intensità del protagonista.

Il giovane medico lascia infatti scorrere liberamente pensieri e ricordi mettendo a nudo i propri timori, riassaporando la sgradevole percezione di inadeguatezza, ripercorrendo i fallimenti e rivivendo con orgogliosa umiltà i successi.

C’è un uomo che rivede se stesso e che non ha paura di farlo. C’è il passato che si riaffaccia nel presente con consapevolezza e semplicità.

C’è un giovane medico che ha paura di sbagliare, che sa di poterlo fare ma agisce sempre al meglio delle sue possibilità. C’è la curiosità è il desiderio smodato di “salvare tutti” ma non con quell’odioso tratto narcisistico che dilaga ai giorni nostri; quello del protagonista è il “bisogno della coscienza di agire seguendo la scienza”.

L’essenza insomma della professione che io stessa svolgo e che accomuna infondo tutte le professioni del mondo.


Potente, bellissimo.



Titolo: Memorie di un giovane medico

Autore: Michail Bulgakov

Traduttore: Paolo Nori

Editore: Marcos y Marcos

Pagine: 203

Prezzo: 13 Euro

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