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  • Marzia

L'uomo che trema - Andrea Pomella





L'uomo che trema racconta. Guarda la sua malattia come se fosse un corpo estraneo, lo viviseziona, cerca di capire qualcosa d'importante, e di farcelo capire. È in gioco il senso di tutto, per lui, che sa che piú si è depressi «piú le cose si fissano nell'attesa di farsi ghiaccio», come scriveva Cioran. E, in un certo senso, la sua cronaca è di ghiaccio. Proprio per questo emoziona nel profondo. Le reazioni del corpo e della psiche alle aggressioni chimiche dei farmaci, la paura, i vari incontri con gli psichiatri, il rapporto con la compagna e con il figlio costretti a convivere con i tumulti della malattia. Le corse per le vie di Roma, le passeggiate nei luoghi di Giuseppe Berto, autore de Il male oscuro. E, al culmine della sofferenza, l'appuntamento che riporta in vita un antico fantasma di famiglia, il padre ripudiato. Uno spiraglio di luce, la possibilità di pronunciare, forse, la parola «guarigione». Leggere questo libro significa immergersi nel mondo di un altro fino a sentirlo completamente tuo. Significa seguire passo dopo passo, con i sensi in allerta, il percorso da una condizione di dolore assoluto a una condizione nuova e possibile. Significa, letteralmente, essere rapiti. Perché a conquistarvi sarà la temperatura di ogni riga, la pasta della scrittura, l'intelligenza febbricitante, la qualità dello sguardo. In una parola: la voce dell'uomo che trema.


Di Depressione se ne parla poco e male. 

E lo so, lo so con certezza assoluta perché ogni giorno, in ambulatorio, mi scontro con i muri dello stigma, con il pregiudizio, con la disinformazione. Ogni giorno accolgo il dolore muto dei miei pazienti e lo sgomento dei familiari. 

Sono una psichiatra. Queste tematiche sono la mia quotidianità. 


Andrea Pomella con “L’uomo che trema” ha portato il disagio psichico nel romanzo e lo ha reso accessibile a tutti. 

Ha dato voce alla sofferenza, al dolore invisibile, al silenzio dell’anima, un’anima avvolta in una cortina di fumo nero capace di alterare la percezione della realtà. 

«Io sono l'orso, io sono la minaccia, io sono il male di cui soffro».

Questo libro è una sorta di secondo capitolo de “Il Male oscuro” di Giuseppe Berto calato però in un’altra epoca, un’altra generazione. E' un memoir importante, la storia di uomo che racconta la sua malattia, i sintomi ansioso-depressivi che bloccano la sua vita mentre questa gli scorre accanto.

È un lavoro che, da lettrice, ho apprezzato infinitamente e ne consiglio caldamente a tutti un’attenta lettura. 

Cambierebbe il mondo se riuscissimo a guardare alla sofferenza psichica con empatia. 



Autore: Andrea Pomella

Editore: Einaudi

Collana: Supercoralli

Pagine: 216

Prezzo: 9.99 Euro

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