• Marzia

Il corpo del reato - Carlo Bonini




“Un drogato di merda. Un diverso. Un Corpo a perdere. Uno di quelli di cui si dice, nel gergo di certi sbirri, che abbiano il nome all’anagrafe scritto a matita. Perché cancellarlo è un attimo. E nessuno verrà a reclamare.” La morte di Stefano Cucchi è uno di quei fatti di cronaca che segnano una generazione e un pezzo di storia italiana. Perché vicenda simbolo, carica di significati pesantissimi: la violenza del Potere, la fragilità dello Stato di diritto, l’incapacità dello Stato italiano di fare i conti con le responsabilità dei suoi servitori, il pericolo che corre un ragazzo che finisce nelle mani di uomini che indossano la divisa di chi garantisce la nostra sicurezza o il camice bianco di chi tutela la nostra salute. Carlo Bonini, grande firma di “Repubblica” e autore di Acab e Suburra (insieme a Giancarlo De Cataldo), per sette anni ha seguito da vicino il caso Cucchi – attraverso la lettura di decine di migliaia di pagine di atti giudiziari, i colloqui con i familiari, lo studio delle perizie e controperizie medico-legali sulle cause della morte – e in questo libro, che è una vera e propria inchiesta civile raccontata con gli strumenti della narrazione più incalzante, mette al centro il testimone primo e ultimo della verità su quanto accaduto: il Corpo del Reato. Il cadavere di Stefano. Che svelerà le tappe del suo calvario attraverso gli occhi e la scienza di un medico che, per una coincidenza precisa come un responso, sarà lo stesso chiamato a interpretare i segni delle torture inflitte a Giulio Regeni, trucidato in Egitto e intrappolato in una storia oscura, così diversa e così simile a quella di Stefano Cucchi. Perché è tempo di far parlare quel cadavere martoriato, di fargli raccontare quello che sa e che alcuni non avrebbero voluto che dicesse, e di spiegare a tutti noi, che forse non vorremmo ascoltare, quanto i nostri corpi siano alla mercé del Potere, dello Stato, della Storia.

Stefano Cucchi è morto. Lo Stato che lo aveva preso in custodia ha restituito solo un cadavere. Ma quel cadavere parla. E tutti lo dobbiamo ascoltare.


E’ il libro-inchiesta sul “caso Cucchi”. Lo stesso caso che da otto anni occupa pagine di cronaca, aule di tribunali e ancora oggi è al centro di accesi dibattiti politici e sociali.

Ebbene, con un minuzioso e accuratissimo lavoro di ricerca, avvalendosi di carte processuali, verbali di interrogatori, cartelle cliniche, referti autoptici, interviste e testimonianze, Carlo Bonini ci spiega ciò che ha dell’incredbile. Si perchè un elementare processo logico associato ad un minimo esame visivo della fotografia del cadavere di Stefano Cucchi, quella che sua sorella Ilaria ha deciso di mostrare ai media, sarebbe ampiamente sufficiente a comprendere cosa realmente sia accaduto a quel ragazzo che, in apparente stato di buona salute, è stato arrestato per detenzione e spaccio di stupefacenti e sei giorni dopo l’arresto è stato restituito cadavere ai suoi familiari.

Bonini guida il lettore nell’intricata rete dei diversi procedimenti legali che si sono succeduti nel corso degli anni, riporta i fatti e le fonti in modo preciso e con linguaggio chiaro e accessibile. 

Ma non c’è solo questo.

C’è anche la storia di una famiglia e del suo dolore, c’è un grande avvocato e una grande sorella, Ilaria, con la quale è davvero difficile non empatizzare.

Ci sono anche fatti sconcertanti come la testimonianza dell’ex moglie di uno degli attuali imputati e le trascrizioni delle intercettazioni degli SMS e delle telefonate che si intercorsero tra i due:

"Devi solo essere contento se i tuoi figli fanno delle cose e si divertono. Preoccupati di più se ti vedono perché ti arrestano”. D’Alessandro le aveva telefonato fuori di sé. “Che volevi dire, eh? Perché mi dovrebbero arrestare, fammi capire? Ma che dici, eh?” E questa volta Anna aveva parlato chiaro.“Non ti preoccupare, perché poco alla volta ci arriveranno. Perché quello che hai raccontato a me lo hai raccontato a tanta gente. Hai raccontato della perquisizione, Raffae’. Hai raccontato di quanto vi eravate divertiti a picchiare quel drogato di merda!"

Chillu è sulu nu drugatu è merda questo è quanto uno dei carabinieri coinvolti dice alla moglie il giorno dopo aver proceduto all’arresto di Stefano Cucchi.

Il più grande merito di Bonini, oltre all’inimmaginabile mole di lavoro che ha svolto, sta nell’aver ricostruito la vicenda trasmettendo al lettore un urgente bisogno di giustizia.

Leggerlo è, a mio avviso, un dovere morale.


Titolo: Il corpo del reato

Autore: Carlo Bonini

Editore: Feltrinelli

Collana: Serie Bianca

318 pagine

ISBN-10: 8807173107

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