• Marzia

Acque strette - Julien Gracq






La vicenda narrata in questo libro è semplice: un’escursione in barca sull’Èvre, piccolo fiume che si getta nella Loira. Paesaggi, campi, scogliere, boschi, ginestre accompagnano un tragitto familiare, ripetuto nelle diverse stagioni della vita, che qui trascende in viaggio iniziatico nel cuore stesso della creazione letteraria. E a pelo d’acqua si attiva la memoria, si accendono fantasticherie associative che collegano in un’unica costellazione i diversi astri del personale firmamento artistico di Gracq: il profilo di un castello sulla riva richiama alcuni versi di Nerval, e su quelli si innerva l’immaginario poetico di Rimbaud, e poi Balzac, Poe, Valéry, Wagner e molti altri in un magistrale mescolarsi di ricordo e percezione, esperienza e chimere. Sono pagine esigenti, che subito ripagano con l’ineffabile bellezza di un tramonto dopo un giorno di pioggia, di un odore terroso, di un vento d’aprile. La prosa vi scorre sinuosa, ora limpida ora più torbida, sempre incantatoria come le acque dell’amato Èvre. Forse mai quanto in questa densissima rêverie il grande scrittore francese si è rivelato così compattamente pervaso dalla sua caratteristica ispirazione, tanto umile quanto ambiziosa, in grado di fermare il tempo con la limpida forza dello stile.


Acque Strette è un dipinto di straordinaria bellezza.

Julien Gracq descrive una gita sull’Evre e porta il lettore sulle “acque strette” di questo piccolo affluente della Loira. 

Le descrizioni dei paesaggi incantano e conducono a tappe geografiche che richiamano alla memoria dell’autore riferimenti letterari. 

Il testo è un elogio alla parola

Le parole sono infatti di una bellezza assoluta, poetiche, evocative, eleganti, musicali. Potenti.  


La sensazione è quella di sedere accanto all’autore sulla barca e, scivolando in un silenzio carico di significato, percorrere un viaggio metaforico tra le meraviglie paesaggistiche che diventano meraviglie letterarie. Il viaggio è anche e soprattutto una passeggiata nell’anima dell’Autore e nei suoi ricordi, è l’occasione per far riaffiorare odori, suoni, immagini accantonate che i luoghi rievocano con immediatezza e precisione. “E subito mi par di entrare nel cuore di un libro come si entrerebbe per magia nel cuore di un diamante: tutte le sfaccettature ne fanno convergere qui la luce...” Gracq non si ferma all’apparenza, va oltre la linearità dell’oggetto ed offre interpretazioni diverse del viaggio che è una poetica gita, un interessante excursus letterario e profonda riscoperta dell’Io psicologico.


La lettura di Acque Strette è un’esperienza quasi meditativa, è l’opportunità per prendersi una pausa dalla frenetica routine quotidiana e ricaricare tutti i sensi di bellezza.



Titolo: Acque strette

Autore: Julien Gracq

Editore: L'Orma Editore

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